Greta Thumberg

Greta Thunberg. È un’attivista per il clima svedese, nota per aver iniziato uno sciopero per il clima all’età di 15 anni, che poi si è trasformato in un movimento globale. È diventata una leader globale nella lotta contro i cambiamenti climatici e ha fatto discorsi in molte importanti conferenze e forum internazionali.

E’ nata il 3 gennaio 2003 a Stoccolma, in Svezia. I suoi genitori sono Malena Ernman, un’attrice e cantante lirica, e Svante Thunberg, un attivista per il clima e un ricercatore. Greta ha una sorella minore di nome Beata.

Da giovanissima, Greta ha mostrato interesse per l’ambiente e l’attivismo. Nel 2011, a 8 anni, ha visto un documentario sull’effetto serra e da allora ha iniziato a preoccuparsi per il cambiamento climatico e ha deciso di fare qualcosa per aiutare.

Nel agosto 2018, all’età di 15 anni, Greta ha iniziato a scioperare davanti al Parlamento svedese per chiedere azioni più ambiziose contro i cambiamenti climatici. Ha saltato la scuola ogni venerdì per protestare da sola, con un cartello che diceva “Skolstrejk för klimatet” (Sciopero scolastico per il clima).

La sua protesta solitaria ha attirato l’attenzione dei media e ha ispirato migliaia di studenti in tutto il mondo a unirsi a lei nello sciopero per il clima. Il movimento è diventato noto come Fridays for Future e ha visto studenti in oltre 100 paesi che scioperano per il clima ogni venerdì.

Nel settembre 2019, Thunberg ha navigato in barca a vela dalla Svezia all’America per partecipare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite e alla manifestazione per il clima a New York. Ha parlato all’Assemblea generale e ha fatto discorsi in molte importanti conferenze e forum internazionali, diventando una leader globale nella lotta contro i cambiamenti climatici.

Attualmente vive a Stoccolma con la sua famiglia e continua a studiare nella scuola pubblica svedese.

Greta Thunberg ha iniziato la sua protesta davanti al Parlamento svedese il 20 agosto 2018, all’età di 15 anni. Ha deciso di saltare la scuola ogni venerdì per protestare da sola contro l’inazione del governo svedese sui cambiamenti climatici. Ha portato un cartello con la scritta “Skolstrejk för klimatet” (Sciopero scolastico per il clima) e ha iniziato a twittare sulla sua protesta utilizzando l’hashtag #FridaysForFuture.

I media svedesi hanno iniziato a interessarsi di lei nei primi giorni della sua protesta, ma la sua storia è diventata nota a livello internazionale solo nel dicembre 2018, quando il giornale svedese Dagens Nyheter ha pubblicato un articolo su di lei.

La prima adesione alle sue proteste è avvenuta in Svezia, dove altri studenti hanno iniziato a unirsi a lei ogni venerdì per chiedere azioni più ambiziose contro i cambiamenti climatici. Nel marzo 2019, il movimento si è espanso in Europa, con studenti in Germania, Belgio, Olanda e Francia che hanno iniziato a scioperare per il clima ogni venerdì.

Successivamente, il movimento si è espanso in tutto il mondo, con studenti che hanno iniziato a scioperare per il clima in Australia, Canada, India, Brasile, USA e molti altri paesi. Il movimento.

Fridays for Future, ispirato da Greta Thunberg, è diventato un fenomeno globale e ha visto migliaia di studenti in oltre 100 paesi che scioperano per il clima ogni venerdì.

Fridays for Future (Venerdì per il futuro) è un movimento globale di studenti che scioperano per il clima ogni venerdì. Il movimento è stato ispirato da Greta Thunberg e ha iniziato a prendere forma nel agosto 2018, quando Thunberg ha iniziato a scioperare davanti al Parlamento svedese.

Il movimento è organizzato principalmente attraverso i social media, con gli studenti che utilizzano l’hashtag #FridaysForFuture per condividere le loro proteste e le loro richieste. Il movimento non ha una struttura formale e non è guidato da un’unica organizzazione, ma piuttosto è composto da gruppi di studenti autonomi in tutto il mondo che si uniscono per la causa comune.

Il movimento ha coinvolto milioni di giovani in tutto il mondo e ha visto manifestazioni e sciopero per il clima in oltre 100 paesi. Gli studenti chiedono azioni più ambiziose da parte dei governi per affrontare i cambiamenti climatici e chiedono che i governi rispettino gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima.

Gli studenti del Fridays for Future hanno anche chiesto ai leader mondiali di prendere in considerazione i cambiamenti climatici nei loro piani di sviluppo e di investire in fonti di energia rinnovabili, come l’energia solare e eolica, per ridurre le emissioni di gas serra e proteggere il nostro pianeta per le generazioni future.

Il movimento ha visto l’appoggio di molte personalità e organizzazioni, tra cui scienziati, attivisti ambientali e leader mondiali, e ha contribuito a creare una maggiore consapevolezza e pressione sui governi per affrontare i cambiamenti climatici.

 

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